1. Gli albori Ringraziando Gokachu per aver assolto alla mia richiesta, e auto-eleggendomi moderatore di quest'area nonché immagino unico e solo imbelle frequentatore, dico subito che inizierò le mie argute e pandemoniose disquisizioni parlando degli
albori
del cinema, per poi toccare - in puntate successive - tutti le fasi più caratterizzanti (gli anni dieci, Griffith, cinema sovietico, espressionismo tedesco, impressionismo francese, etc. etc.) fino ad arrivare ai fulgidi esponenti dei giorni nostri (Carlo Vanzina, Neri Parenti, Castellano & Pipolo, Enzo Cannavale).
Che la cosa abbia incomincio.
Tutto ha inizio più o meno negli ultimi anni della seconda metà dell'800, grazie all'interessante esperimento di un giovane fotografo americano. Sempre di buon umore e pieno di spunti creativi (moglie ninfomane?), Muybridge registra un cavallo al galoppo con una dozzina di macchine fotografiche piantate per terra di fila l'una all'altra, azionate dal quadrupede che, correndo, strappa delle corde tese attraverso la pista. John Gaeta deve averlo saputo e ha fatto Matrix, qualche annetto più tardi.
Nel 1878 siamo in piena era di studio del movimento. Le fotografie, immobili e granitiche, evidentemente non bastano più e il business della pornografia chiede più "movimento". Louis-Aimé Augustin Le Prince inventa una cinepresa a sedici obiettivi, ma nessuno ha l'intuizione di usarla per riprendere Taricone e altri decerebrati in una casa arredata da Ikea, e perciò il marchingegno non ha successo.
Bisognerà attendere la cosiddetta "croce di Malta", un ingranaggio che consente lo scorrimento a scatti della pellicola sia nella macchina da presa che nel proiettore, con la seguente logica: quando l'otturatore si apre per lasciar passare luce, la pellicola si blocca; quando l'otturatore si chiude, la pellicola avanza di uno scatto e c'è il cambio di fotogramma.
Da quel momento (1890 circa) diventano possibili ripresa e proiezione di sedici fotografie fisse al secondo. Come nel caso di quasi tutte le grandi scoperte, questa fu il risultato della coincidenza tra i lavori di vari ricercatori, tra cui ricordiamo:
Thomas Edison, Stati Uniti;
il dottor Ernest Skladanowski (da cui il bellissimo film di Wenders);
e i f.lli Lumière, che però fanno i Bill Gates della situazione: industriali, comprano macchinari inventati da altri e ci mettono l'etichetta sopra.
Nasce il cinema.
Prossima puntata:
I f.lli Lumière.
Le prime proiezioni.
I film con i primi rudimenti di linguaggio cinematografico.
filmleo- 01-19-2005
mi associo. ciao, leo
goljadkin- 01-19-2005
grazie a tutti.
dovrete aspettarvi altre puntate soprattutto di sera, durante i giorni feriali lavoro e non avrei tempo di elaborarle.
Mari- 01-25-2005
mi aggrego anch'io, che un ripassino nun fa mai male
:)
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