Domani in tv: Jesus Christ Superstar JESUS CHRIST SUPERSTAR
(id., USA, 1973)
Musical
Regia di Norman Jewison
Con:
Ted Neeley
Carl Anderson
Yvonne Elliman
Durata: 108 min.
Trama:
Un gruppo di ragazzi in jeans e maglietta scende da un autobus nel deserto della Palestina e comincia a mettere in scena un musical sugli ultimi giorni della vita di Gesù. Ripercorriamo tutti gli episodi del Vangelo, dall'entrata trionfale in Gerusalemme, fino alla crocifissione.
Battute memorabili:
"Giuda, devi tradirmi con un bacio?"
Curiosità:
Nomination all'Oscar per le musiche e sei nomination ai Golden Globes (film musicale, la Elliman miglior attrice, Neeley miglior attore, Anderson miglior non protagonista. I due attori ricevettero entrambi anche la nomination come talenti più promettenti). Un premio il film lo vinse in Italia: il David di Donatello come miglior film straniero (batté la concorrenza di Serpico, La stangata e Sussurri e grida di Bergman).
Il musical “Jesus Christ Superstar” è firmato da Andrew Lloyd Webber e Tom Rice, autori anche di “Evita”, e alla sua uscita ebbe uno straordinario successo sia a Londra che a Broadway.
Ne esiste una rara versione su disco in cui a prestare la voce a Gesù è Ian Gillian, il leader dei Deep Purple.
Non c’è nemmeno una battuta nel film che non sia cantata.
L'ultima inquadratura del film è quella di una figura (quasi impercettibile) che cammina in controluce all'orizzonte. Come spiegato nel dvd da Neeley e Jewison, questa inquadratura non fu intenzionale. Fu un pastore di passaggio ad entrare sullo sfondo, e la troupe (anche per il significato del "pastore" nelle Sacre Scritture) rimasero profondamente colpite e tennero la scena nel film, come allusione alla Resurrezione.
Il precedente progetto di Jewison era stato la versione cinematografica del musical di Broadway "Il violinista sul tetto", in cui il regista scritturò l'attore israeliano Topol nel ruolo di Tevye, scatenando il disappunto di Zero Mostel, l'attore che aveva la parte a teatro. Quando Jewison scritturò il figlio di Mostel nel ruolo di Erode in Jesus Christ Superstar, Mostel dichiarò "Ditegli di scritturare il figlio di Topol!".
La scena dell'ultima cena si ispira a quella del famoso quadro di Leonardo Da Vinci (Milano, Santa Maria dell Grazie). L'apostolo che interpreta Pietro, Paul Thomas, è seduto però al posto di Bartolomeo.
Norman Jewison girò solo due volte la scena di "My Temple Should Be", anche grazie all'esperienza (sul set teatrale) di Ted Neeley.
L'attore che impersonò Gesù diresse in prima persona la scena in cui Giuda è inseguito da cinque carri armati nel deserto.
E sempre Neeley conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie sul set di questo film: è una delle danzatrici nella scena di Simone il Zelota.
Questi i titoli dei brani della colonna sonora: "Overture", "Heaven on their Minds", "What's the Buzz", "Strange Thing Mystifying", "Then We are Decided", "Everything's Alright", "This Jesus Must Die", "Hosanna", "Simon Zealotes", "Poor Jerusalem", "Pilate's Dream", "The Temple", "I Don't Know How to Love Him", "Damned For All Time/Blood Money", "The Last Supper", "Gethsemane (I Only Want to Say)", "The Arrest", "Peter's Denial", "Pilate and Christ", "King Herod's Song", "Could We Start Again, Please?", "Judas' Death", "Trial Before Pilate", "Superstar", "The Crucifixion", "John Nineteen Forty-One".
Il film, girato in Israele, incassò ai tempi poco più di 13 milioni di dollari negli USA. Del musical originale è stata rigirata una versione per la tv nel 2000.
kekkoz- 03-26-2005
uno dei pochi film che so davvero a memoria riga per riga.
e vabbè, son canzoni, vien più facile, lo so.
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