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marenarobros- 05-14-2005
Film della settimana in tv
Quale preferite?

Astor- 05-14-2005

purtroppo sono di parte, burton forever:)

goka- 05-14-2005

Uno dei film più sperimentali e controcorrente di Van Sant (quanti insulti s'è beccato?) contro un Burton tutto sommato minore, voto il primo senza rimpianti, anche se il secondo forse, complessivamente, è un film migliore.

kekkoz- 05-16-2005

siamo pari, a quanto pare. io ho votato burton, perché è più bello e ci sono pochi cazzi. :-) scherzi a parte, sono con gokachu nel sostenere la causa del film di van sant. del gran bel film di van sant.

Lucia- 05-16-2005

sleepy hollow l'ho visto e mi è piaciuto molto..ma psyco lo devo assolutamente vedere!!! chissà hitch come l'avrebbe preso..

marenarobros- 05-16-2005

Stasere su Canale 5 in seconda serata: PSYCHO (Psycho, USA, 1998) Thriller Regia di Gus Van Sant Con: Vince Vaughn Anne Heche Julianne Moore Viggo Mortensen William H. Macy Robert Forster Philip Baker Hall Durata: 105 minuti Trama: Marion, impiegata in una società immobiliare, fugge dalla città per raggiungere il suo fidanzato con una forte somma sottratta ad un cliente. Prima di raggiungere la casa del fidanzato si imbatte nel Bates Motel. Remake di Psycho di Hitchcock, rifatto inquadratura per inquadratura, con la differenza del colore e di qualche libertà in più concessa dalla censura odierna. Battute memorabili: "Il migliore amico è la propria madre" Curiosità: Il film si aggiudicò due Razzies (peggior regista e peggior remake - assieme a Godzilla e The Avengers - ) e Anne Heche ebbe la nomination come peggior attrice. Per il ruolo di Marion furono prese in considerazione Nicole Kidman e Drew Barrymore. La Kidman (lanciata proprio da Van Sant in Da morire, '95) era già impegnata, mentre la Barrymore fu scartata perchè troppo giovane rispetto a Vaughn. Quando la Heche arriva dal venditore di auto, ad una fermata dell'autobus c'è un poster di Sei giorni sette notti (1998), suo film assieme a Harrison Ford. Viggo Mortensen, nel '98, è stato nel cast di un altro remake di un film di Hitchcock, Il delitto perfetto. In entrambi i film interpreta l'amante della protagonista femminile, è nella prima scena di entrambi i film a letto con la sua "lei", ed è coinvolto in un crimine riguardante la stessa somma di denaro: 400mila dollari. Durante le riprese, Van Sant portò sul set un lettore DVD e fece scorrere di continuo l'originale Psyco (1960). Quando si accorse di un errore (una porta che si apriva senza chiave), il regista decise di tenere lo stesso errore nel suo remake. Robert Forster era invece in un altro remake di Hitchcok, sempre del '98: La finestra sul cortile (con Reeves, film per la tv). Nei titoli di coda c'è scritto che il coltello da cucina appartiene a John Woo. Van Sant si è concesso il cameo Hitchockiano nella stessa scena in cui l'aveva il grande Alfred. Solo che interpreta l'interlocutore di un sosia di Hitchcock, all'inizio del film, prima che Marion Crane rientri in ufficio. La casa e il motel furono ricostruiti davanti a quelli originali, agli Universal Studios. L'esterno del motel invece è lo stesso dell'originale. Dopo la fine delle riprese, hanno spostato le nuove costruzioni accanto alle vecchie, per il giro turistico. Un insegna del Bates Motel recita: Appena rinnovato. Il sangue sul coltello, sul corpo della Heche e all'interno della doccia nella celebre scena sono stati aggiunti digitalmente in post-produzione. Nell'ultima inquadratura un teschio appare per un istante sovrapposto al volto di Vince Vaughn. E' lo stesso che appariva sul volto di Perkins nell'originale. Nell'originale, Hitchcock voleva che la prima scena fosse un lungo piano sequenza sulla città con lo zoom che arrivava fin dentro la stanza d'albergo di Marion. Ma la tecnologia ai tempi non lo consentì, e la scena ha un paio di dissolvenze. Van Sant ha invece potuto eseguire il sogno del Maestro. Quando Norman Bates pulisce il bagno, il sangue sulle pareti della doccia è scomparso. E' un errore presente nell'originale e puntualmente copiato. Costato 20 milioni di dollari, li ha recuperati per un soffio. a domani per la scheda su Sleepy Hollow ;)

Cooper- 05-21-2005

Due brutti film: Il mistero di Sleepy Hollow è un film carino, ma manierista e lontano dalle vette burtoniane (ma con Big Fish ha fatto ancora peggio secondo me, vecchia storia); Psycho è un film sbagliato: sbagliato nel rifare un film del 1960 nella stessa maniera in cui venne concepito risultando involontariamente assai più datato del prototipo, sbagliato nella scelta della non-protagonista (per ricalcare la scelta hitchcockiana ci sarebbe voluta una star come Nicole Kidman), sbagliato nei pochi aggiornamenti fatti al film, sbagliato nell'inevitabile 'poppizzazione' di qualcosa che era già estremamente 'pop' di suo. Per il ruolo di Marion furono prese in considerazione Nicole Kidman e Drew Barrymore. Ah, questa non la sapevo. Bastava comunque prendere un'altra star da 20 milioni di dollari.

goka- 05-21-2005

Psycho è un film sbagliato: sbagliato nel rifare un film del 1960 nella stessa maniera in cui venne concepito risultando involontariamente assai più datato del prototipo, sbagliato nella scelta della non-protagonista (per ricalcare la scelta hitchcockiana ci sarebbe voluta una star come Nicole Kidman), sbagliato nei pochi aggiornamenti fatti al film, sbagliato nell'inevitabile 'poppizzazione' di qualcosa che era già estremamente 'pop' di suo. Sarà pure sbagliato, ma io ho trovato interessante l'idea di un remake fatto non rifacendo liberamente il film come si fa di solito, con scene aggiunte e dialoghi cambiati, ma utilizzando rigorosamente la stessa sceneggiatura. In fondo a teatro andiamo a vedere i Sei personaggi in cerca d'autore in diversi allestimenti e i registi non si prendono troppe libertà sul copione, anzi in gran parte lo rispettano integralmente. Per questo è interessante vedere cosa succede al cinema applicando la stessa procedura; è un procedura che attualizza e rinnova il film, ma lo rispetta nella sua struttura portante, conferendo all'originale una dimensione di classico. Sarei curioso di vedere la stessa operazione applicata ad altri film.

Lucia- 05-22-2005

l'idea più originale del nuovo psycho è non apportare alcuna modifica al suo "remake"...ma per tutto il resto, è inevitabile, il film l'ha già persa in partenza perchè il film con cui si confronta è un GRAN film. ma comunque mi è piaciuto.

Cooper- 05-25-2005

In fondo a teatro andiamo a vedere i Sei personaggi in cerca d'autore in diversi allestimenti e i registi non si prendono troppe libertà sul copione, anzi in gran parte lo rispettano integralmente. Sono ancora in disaccordo. I -*test*-('")i teatrali sono per natura -*test*-('")i riadattabili, rivedibili, mai uguali a se stessi, reinterpretabili secondo le mode e/o gli stili del periodo o la personalità del regista o degli attori. E l'unica caratteristica interessante del remake di Van Sant è proprio la caratteristica opposta: l'aver quasi totalmente annullato la propria personalità a favore di una ossequiosa e rispettosa riverniciatura, che nulla aggiunge e nulla toglie.

goka- 05-26-2005

E' vero che scenografie, ambientazioni storiche, movimenti degli attori cambiano grandemente, ma il copione viene generalmente rispettato battuta per battuta (a meno di tagli, a volte indispensabili, come nel caso dell'Amleto). Nei remake cinematografici viene invece di solito conservato il solo soggetto, la sceneggiatura è spesso completamente diversa; Psycho è un esperimento di sceneggiatura conservata interamente. Il risultato non è compiutissimo, ma ripeto, mi piacerebbe vedere altri "remake" che seguano un'impostazione simile.

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